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Max Giovagnoli: primo romanzo su Second Life

Debutta in libreria ''All'immobilità qualcosa sfugge'' (editore Meridiano Zero), il primo romanzo italiano ambientato su Second Life: a cinque anni dalla nascita della piattaforma creata dal Linden Lab di San Francisco, esce nel nostro Paese il libro dell'esperto di cross-medialità Max Giovagnol iche ha come sfondo il più famoso dei mondi virtuali.
(continua sotto)
Il nuovo romanzo di Max Giovagnoli, in contro tendenza rispetto a saggi e manuali dedicati in Italia alla celebrazione di Second Life, intona una sorta di de profundis del metaverso nella trama del suo ''All'immobilità qualcosa sfugge'', dove due tra i protagonisti usano appunto i loro avatar per incontrarsi frugalmente all'insaputa dei loro coniugi, all'ombra di una vecchia relazione avuta nella vita reale.
Nelle chat e nei loro romantici voli compiuti mano nella mano tra le isole di Second Life, una professoressa di filosofia e un misterioso politico, il cui nome è così importante da non poter essere fatto, costruiscono un ''adulterio virtuale'' che poi, alla prova del corpo, saranno destinati a combattere contro la stessa dimensione fisica della loro natura. ''Se l'arco di comunicazione di Second Life si è ormai compiuto'', dice Max Giovagnoli ''e ormai a fare notizia sono solo i più o meno prestigiosi 'ingressi importanti' tra i 14 milioni di utenti loggati, Second Life può essere invece ancora molto attivo come bacino emotivo da riverberare su advertising, comunicazione aziendale e scrittura creativa, sfruttando le nuove narrazioni del web 2.0''.
''All'immobilità qualcosa sfugge'' è il primo romanzo italiano ambientato in parte della sua trama in Second Life, un giallo dei sentimenti e un romanzo di deformazione che filma le azioni dei personaggi coprendo una tappa dopo l'altra, in un cammino che li porta alla affermazione o alla distruzione come nei diversi livelli di un game infinito.
''Ci sono persone che corrono sempre, ed è come se giocassero a riempirsi la vita, e nel farlo galleggiano inevitabilmente sul pelo dell'acqua - dice Max Giovagnoli - Ce ne sono altre, invece, che mantengono fisso un quotidiano più regolare e immobile, che si impegnano nell'abitare la vita degli altri pur di togliere energia alla propria, e nel farlo sono generalmente più bravi a trovare un equilibrio. Ma si tratta di un equilibrio fragilissimo, e anche se la vita di queste persone somiglia al battito regolare del cuore, o a una serie binaria di tanti 0 e tanti 1, quando fatalmente qualcosa si inceppa ne escono fuori sempre eventi violentissimi, avventurosi. Ecco, All'immobilità è il romanzo di questi due diversi tipi di persone, e di quello che succede quando vengono in contatto gli uni con gli altri''.
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