Ousdo, uno dei principali botnet che inviano milioni di email di spam ogni giorno, è stato messo praticamente fuori uso. È dal 2007, quando Pushdo fu identificato per la prima volta, che ricercatori e white hat hacker stanno lavorando per rendere inoffensivo questo network.
È di qualche giorno fa la notizia che Intel ha acquistato McAfee per $7,68 miliardi e in molti si sono chiesti il perché di quest'operazione. Sono stati tre i principali motivi dell'acquisizione.
Si tratta ancora di voci, ma sono insistenti, quindi occhio. Pare che molti account su PayPal siano stati presi di mira e prosciugati di tutti i soldi. Il modus operandi è sempre lo stesso: aprendo l'account di PayPal si notano un numero di addebiti provenienti da iTunes, addebiti che non sono mai stati autorizzati, naturalmente.
Chi frequenta i P2P si sarà chiesto più volte da dove vengono tutti i film, le serie TV, i videogiochi e i software che si possono scaricare (illegalmente) da Internet. Qualcuno avrà pensato a qualche utente come noi che ha voglia di condividere per spirito di ribellione, mentre qualcun'altro avrà pensato alle case cinematografiche che rilasciano i propri film via Internet per oscuri motivi.
Nei giorni scorsi è apparsa su Internet la storia di una ragazza che lascia il suo lavoro inviando una e-mail a tutto l'ufficio con le sue motivazioni mostrate in foto su una lavagnetta.
TorrentReactor, uno dei cinque siti torrent più popolari su Internet, si è comprato un villaggio e l'ha prontamente rinominato TorrentReactor. In passato anche The Pirate Bay aveva provato a comprarsi un pezzetto di terra non virtuale, Sealand, ma dopo aver raccolto $20.000 dai fan si accorse che Sealand costava un miliardo di dollari e dovette quindi rinunciarvi.
L'AA, l'associazione degli automobilisti inglese, ha dichiarato che fino a 17 incidenti al giorno sono causati da iPhone, iPod e simili. Stando all'AA il numero di incidenti che coinvolgono persone che parlano al telefono o ascoltano musica da player MP3 sono aumentati del 5%.
Qualcuno si ricorderà di Folding@home, il software dell'Università di Stanford che cerca di trovare configurazioni stabili di proteine per combattere malattie come il cancro, la malaria e l'AIDS... con uno screensaver. Beh, non proprio un semplice screensaver, ma un software che suddivide questo complesso problema in tante piccole parti e utilizza i nostri computer (se abbiamo il software installato) durante i momenti di pausa, appunto quando lo screensaver appare.
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